
di Chiara Severgnini
L’attore scomparso a 48 anni ha interpretato il protagonista della serie tv di punta dei primi Anni Duemila, Dawson’s Creek. E ha incapsulato lo spirito di una generazione
Se ne è andato troppo giovane, James Van Der Beek, come i divi del cinema amati dal suo personaggio più famoso, quel Dawson Leery per cui ogni Millennial, in questi giorni, ha speso almeno un pensiero. Parliamo del biondo protagonista della serie tv di punta dei primi Anni Duemila, Dawson’s Creek. Che poi nessuno, o quasi, qui in Italia sapeva con precisione cosa fosse un “creek”, e in tante comitive il nome della serie si storpiava (Dosoncrìk), o si riduceva a quello di lui («L’hai vista l’ultima di Dawson?»). Dawson, sineddoca del telefilm tutto. Dawson, indimenticabile sognatore. Dawson, diventato persino un meme, che oggi non c’è più. E lascia esterrefatti i Millennial che lo hanno scoperto in tv – in Italia la serie è arrivata nel 2000, colpendo in pieno l’immaginario di chi allora faceva le medie o il liceo – e non lo hanno mai dimenticato. Volenti o nolenti.
Van Der Beek è rimasto Dawson per tutta la vita, anche dopo la messa in onda dell’ultimo




