
di Matteo Sannicolò
Il capo dello Stato all’intitolazione della Biblioteca universitaria ad Alcide De Gasperi e all’apertura dell’anno accademico: «In questo mondo difficile trasmettere cultura è la più provvidenziale delle risposte da dare»
L’attesa era composta, ma comunque palpabile. D’altronde, non capita tutti i giorni di accogliere il Capo dello Stato in città. E, quando succede, tutto sembra fermarsi. Come accaduto ieri mattina all’interno del quartiere Le Albere, dove la scena se l’è presa tutta il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivato sul territorio per presenziare a due momenti che lui stesso ha definito «significativi»: l’intitolazione della Buc (la biblioteca universitaria centrale) ad Alcide De Gasperi e l’inaugurazione del nuovo anno accademico. Poco prima delle 11 — puntualissimo sulla tabella di marcia — Mattarella è arrivato a bordo dell’auto presidenziale proprio di fronte all’entrata della biblioteca, una zona completamente blindata dalle forze dell’ordine. Il suo arrivo è stato accompagnato da un lungo applauso da parte delle persone presenti. Soprattutto giovani studenti e studentesse che, pur dovendo rimanere dietro le transenne, hanno fatto sentire il loro entusiasmo e la loro curiosità.
L’arrivo del Capo dello Stato
Una volta sceso dal mezzo, Mattarella ha salutato, in ordine, i presidenti delle




