«Gli atleti non dovrebbero parlare di politica»: è il sunto del commento del vicepresidente Usa J.D. Vance ion partenza dagli Stati Uniti per Baku.
Vance ha partecipato alla Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano-Cortina 2026, venerdì 6 febbraio, ed è stato fischiato quando è apparso brevemente sui maxi schermi dello stadio di San Siro.
Qualche giorno fa lo snowboarder statunitense Chris Lillis in conferenza stampa aveva commentato proprio i fischi spiegando: «Sono combattuto dalla gioia che provo quando il nostro vicepresidente, JD Vance, viene travolto dai fischi fragorosi alle Olimpiadi. Non lo sopporto ma lui è lì a rappresentare il nostro Paese. Disprezzo il modo in cui Vance ha scelto di rappresentare l’America, dietro un muro di bugie e ipocrisia. Solo perché sono progressista, non significa che io sia meno patriottico» concludendo: «Evviva l’America, che amo ancora, ma scusate il nostro modo di apparire mentre siamo sotto una pessima amministrazione».
Vance è ripartito proprio da qui, spigando il suo punto di vista: «Quando gli atleti olimpici entrano nell’arena politica, dovrebbero aspettarsi una certa resistenza» aggiungendo che la maggior parte riconosce che «il modo per unire il paese non è presentarsi in un paese straniero e attaccare il presidente… ma praticare il proprio sport».




