
di Andrea Laffranchi
Il cantautore in gara per la seconda volta con «Stupida sfortuna»
E chi l’ha detto che i cantautori debbano aver attraversato per forza una fase di rifiuto snob di Sanremo? «Io ho seguito anche le edizioni bollate come “roba da vecchi”. È un appuntamento che collego alla mia famiglia. Non c’è stata sera in cui con i miei genitori e mio fratello maggiore non si sia visto un film tutti insieme, tranne nella settima del Festival». Fulminacci, cantautore romano 28 enne, torna a Sanremo per una seconda volta che ha il sapore del debutto. La prima fu con «Santa Marinella» nel 2021: «Quello senza pubblico… Sentivo la tensione perché quella te la danno le telecamere. Mancava però il calore, non potendo vedere reazioni sulle facce del pubblico non misuri la temperatura di ciò che stai facendo»
La canzone in gara, «Stupida sfortuna» è nata un anno e mezzo fa. «Ha tematiche relazionali e vagamente autobiografiche. Arriva dopo aver chiuso una relazione di 7 anni. A volte succede che certe cose capitino nel momento sbagliato e che la fine di una relazione possa essere imputata più che a motivi tangibili alla sfortuna, a un allineamento




