
di Renato Franco
Il conduttore del Festival: ««Non pensavamo di scatenare un affare di Stato. La mia scelta è stata solo artistica»
«Mi dispiace dal punto di vista umano e professionale». Carlo Conti parla per la prima volta del caso Pucci, a stanarlo è la videochiamata di Fiorello durante La Pennicanza, lo show radiofonico che conduce con Biggio su Radio2. Spiega: «È una sua scelta personale». Quindi rivela il vero motivo del forfait: «Lui si ricorda anche di quando il povero Crozza fu bistrattato. Memore di quell’episodio, è normale che un comico senta anche la paura. Uno deve arrivare su quel palco con serenità, tranquillità, leggerezza e spirito di divertimento. Se mancano è meglio non andare». Il riferimento è al Crozza imbambolato nell’edizione condotta da Fazio. Alla prima contestazione al suo monologo (in scena portava l’imitazione di Berlusconi) arrivarono le grida di dissenso («vai a casa», «no alla politica»): le doti da improvvisatore non sono il suo forte e lui si bloccò. Dunque è quello stesso timore — ha spiegato Conti — che ha spinto Pucci alla rinuncia.
Aggiunge ancora il conduttore del Festival: «Non pensavamo di scatenare un affare di Stato. La mia scelta è stata solo artistica, l’avevo



