
Un disegno di legge bipartisan punta a valorizzare l’invecchiamento attivo, senza nuovi costi per lo Stato. Ecco requisiti, attività previste e compensi.
L’Italia ha una popolazione che invecchia rapidamente, con oltre 14 milioni di pensionati e un’età media in costante crescita. Ma cosa succederebbe se questa trasformazione demografica, spesso descritta come un peso per il sistema Paese, diventasse invece un’opportunità? È da questa domanda che nasce il disegno di legge depositato alla Camera che propone l’istituzione del servizio civile per gli anziani attivi.
La proposta porta la firma di due parlamentari di opposti schieramenti – Andrea De Maria del Partito Democratico e Alessandro Battilocchio di Forza Italia – e nasce dalla collaborazione con la UIL-Pensionati. Attualmente all’esame della commissione Affari sociali, il testo si ispira a modelli già sperimentati con successo in altri Paesi europei come Francia, Germania e Paesi Bassi.
I requisiti di accesso
Per candidarsi al servizio civile degli anziani sarà necessario soddisfare una serie di criteri precisi. Innanzitutto l’età: bisognerà aver compiuto almeno 65 anni. Il secondo requisito riguarda la condizione previdenziale: potranno partecipare esclusivamente persone già titolari di pensione.
La residenza in Italia è un altro elemento fondamentale, ma l’iniziativa non è riservata ai soli




