Durante il periodo pasquale, le tavole italiane si arricchiscono di dolci che fanno parte dell’immaginario collettivo. Oltre all’uovo di cioccolato, diffuso a livello globale e spesso associato a rituali simbolici e decorativi, è la colomba ad avere un ruolo centrale sulle tavole italiane, un grande lievitato soffice e profumato, riconoscibile per la copertura a base di mandorle e zucchero. Se il primo ha assunto significati diversi nelle varie culture, la seconda resta profondamente legata alla pasticceria italiana.

La colomba, il dolce per eccellenza della Pasqua italiana
La colomba pasquale nasce come prodotto dolciario negli anni Trenta del Novecento e trova le sue radici nel territorio milanese. L’idea fu quella di adattare l’impasto del panettone a una forma e a un consumo stagionale differenti, creando un dolce capace di estendere l’eccellenza dei grandi lievitati oltre il periodo natalizio. Da allora, la colomba è diventata un riferimento stabile della produzione dolciaria pasquale. Nel corso dei decenni, questo lievitato iconico è stato reinterpretato e perfezionato da professionisti dell’arte bianca e appassionati evoluti, mantenendo come obiettivo comune la ricerca di morbidezza, sviluppo regolare e qualità sensoriale. La complessità del processo produttivo rende la colomba un banco di prova tecnico, in cui competenze, metodo e materie




