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Ritenuta sulle commissioni, il turismo organizzato chiede il rinvio al 2028

Dal 1° marzo 2026 dovrebbe entrare in vigore la ritenuta d’acconto sulle commissioni riconosciute alle agenzie di viaggio, un cambiamento che modifica un equilibrio fiscale che il comparto ha gestito per anni senza particolari criticità operative. Fto Confcommercio e Astoi Confindustria Viaggi chiedono che l’entrata in vigore venga rinviata. Nel Decreto Milleproroghe è stata presentata una proposta per spostare la decorrenza al 1° gennaio 2028, con l’obiettivo di evitare un impatto immediato su migliaia di imprese del turismo organizzato.

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Il turismo organizzato chiede una proroga dell’entrata in vigore della ritenuta d’acconto sulle commissioni

Un cambio che incide sulla struttura operativa delle imprese

Il punto, sottolineano le organizzazioni, non riguarda l’obbligo fiscale in sé, ma le modalità applicative e le ricadute operative. Il turismo organizzato è composto in larga parte da piccole e medie imprese che operano con margini contenuti e flussi di cassa spesso anticipati rispetto all’erogazione del servizio. L’introduzione della ritenuta comporterebbe nuovi adempimenti amministrativi, maggiore complessità gestionale e un impatto diretto sulla liquidità. In un contesto in cui si richiama la centralità del turismo nell’economia nazionale e si parla di semplificazione burocratica, il settore teme

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