Home / Spettacoli / Antonio Albanese al Conca Verde: «Amo la provincia e i suoi personaggi. Sul set di notte mi sentivo un lemure»

Antonio Albanese al Conca Verde: «Amo la provincia e i suoi personaggi. Sul set di notte mi sentivo un lemure»

image

di Massimo Laganà

L’attore e regista ha presentato il suo ultimo film «Lavoreremo da grandi»

Lavorare meno, lavorare tutti. Precariamente. Con una massiccia dose di deregulation, il sistema post-industriale ha trasformato una felice utopia in un incubo riuscito. È il capitalismo, bellezza.
Antonio Albanese, 61, comasco di origine siciliana, comico, attore e regista, da sempre sviscera nei propri film il tema degli ultimi. L’odissea degli esclusi. Che hanno le loro ragioni. Ma il mercato non le capisce. “Magari sono alibi”, afferma ironico Albanese, regista di Lavoreremo da grandi, la sua ultima opera. Che è una perfetta e speculare antiepopea. Un’elegia cialtronesca degli sconfitti nel profondo Nord. Antonio rivolge per l’ennesima volta lo sguardo ai perdenti nella dura battaglia per la sopravvivenza sociale. Però, nella fattispecie, sceglie la chiave umoristica e un registro surreale.
Tra i quattro coprotagonisti, spicca, non a caso, Giuseppe Battiston, 57, da Udine, che ha dato corpo e anima, per tutta la carriera, a un filone cinematografico anarcoide-ribelle. Un genere, forse una corrente di pensiero, che smonta alle radici il cosiddetto miracolo economico del Nordest.

Albanese appare al Conca Verde, martedì 10 febbraio, per presentare Lavoreremo da grandi. In compagnia di una delle interpreti, la bresciana

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: