
di Antonella Baccaro
La lite pubblica dopo le accuse lanciate in tv: la «lobby gay» e l’inchiesta su Boccia
Non ci sta Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, a prendersi le accuse di aver fatto cattiva informazione da parte di Massimo Giletti, mosse lunedì sera nella trasmissione Lo stato delle cose, su RaiTre. E così sale di livello la lite ormai pubblica tra i due conduttori.
Il giornalista ha ricostruito i messaggi tra Ranucci e Maria Rosaria Boccia, ex collaboratrice delll’allora ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che hanno preceduto la pubblicazione da parte di Report della telefonata tra Sangiuliano e la moglie, sanzionata dal Garante della Privacy (pronuncia poi annullata dal Tribunale).
In quella chat, che Il Giornale di Tommaso Cerno ha pubblicato, Ranucci tirava in ballo Giletti. Secondo il conduttore di Report, come amico di Marco Mancini, ex 007, diventato noto per la foto di un suo incontro con l’ex premier Matteo Renzi in un autogrill, scattata da un’insegnante. Mentre, secondo la ricostruzione mostrata da Giletti, come facente parte di «un giro gay», una lobby di cui farebbero parte Mancini, Cerno e, secondo Boccia anche il giornalista Alfonso Signorini e un tale «signor B».
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