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Nato, un altro passo indietro Usa: le basi di Napoli e Norfolk passano agli alleati

di Giuseppe Sarcina

La base italiana passa a Roma, quella in Virginia a Londra. Cavo Dragone: storico

È un altro passo indietro degli americani nella Nato. E, di conseguenza, un salto in avanti per gli europei. Il Comando militare supremo dell’Alleanza resta nelle mani degli Stati Uniti, precisamente del generale Alexus Grynkewich che sovrintende ogni operazione dal quartier generale di Mons, in Belgio. 

Ma ieri il Comitato militare, composto dai rappresentanti dei 32 Paesi membri, ha confermato la decisione di ridistribuire gli incarichi nei tre poli operativi, i «Joint Force Command», che rispondono direttamente agli ordini di Grynkewich. Gli Stati Uniti cederanno la guida del Comando di Napoli all’Italia e al Regno Unito quella del Comando di Norfolk, in Virginia. Nel terzo presidio, con base a Brunssum, nei Paesi Bassi, un generale polacco affiancherà il collega tedesco Ingo Gerhartz. 

Nato, un altro passo indietro Usa: le basi di Napoli e Norfolk passano agli alleati

Gli avvicendamenti, si legge sul sito della Nato, avverranno nel corso degli anni. In effetti, non ci sono regole che stabiliscano la durata del mandato di un comandante a quel livello. Di solito si rimane in carica per due-tre anni. A Napoli, l’ammiraglio della Marina Usa, George Wikoff si è insediato il

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