
Lo Studio Assil con Politecnico di Milano: sistemi intelligenti fanno risparmiare e riducono l’anidride carbonica». Un ddl al Senato con le linee guida per l’illuminazione pubblica intelligente
In Italia ci sono 10 milioni di punti luce pubblici. Di questi ormai il 65% è stato convertito alla tecnologia Led che consente un notevole risparmio energetico alle amministrazioni. L’introduzione di sistemi di illuminazione smart consente risparmi anche fino all’80% rispetto agli impianti tradizionali. Ecco perché rendere smart l’illuminazione di quel 35% di luci pubbliche ancora tradizionali diventa un obiettivo da raggiungere al più presto.
Un ddl per l’illuminazione pubblica
È l’intento del Disegno di Legge n. 1700 della XIX Legislatura, depositato martedì in Senato, a prima firma della senatrice Clotilde Minasi e intitolato «Disposizioni per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici attraverso la promozione di sistemi di illuminazione digitalizzati di ultima generazione», per «fornire un quadro delle tecnologie migliori attualmente sul mercato per modernizzare le infrastrutture luminose del comparto pubblico del Paese». Promosso dall’Associazione dei produttori di illuminazione – Assil – che con il Politecnico di Milano ha realizzato uno studio con dati e proposte per migliorare l’illuminazione pubblica, sia dal punto di vista energetico sia da quello della sicurezza.



