
di Corriere Animali
Una vera e propria fossa comune di animali sta venendo alla luce in un’area di campagna non lontana dall’autostrada A14. Massimo riserbo sui filoni di indagine
È salito a 28 il numero delle vittime rinvenute nel cimitero degli orrori al confine tra Loreto e Porto Recanati, nelle Marche. Il prosieguo delle indagini ha fatto quasi raddoppiare il numero di animali i cui resti sono stati trovati disseminati in un’area di campagna compresa fra l’autostrada A14 e l’inizio delle abitazioni. Si tratterebbe, al momento, di 27 cani e di un gatto.
La vicenda, come abbiamo raccontato ieri, era nata dal rinvenimento della carcassa di un cane, un pastore maremmano abruzzese, sul fondo di una scarpata. Il corpo dell’animale era privo di collo e testa e le zampe erano state legate come in una sorta di incaprettamento. Il ritrovamento era stato causale, ad opera di un cane che una volontaria di un’associazione animalista della zona stava portando a spasso dopo una visita pre-affido.
Siamo in località Scossicci di Porto Recanati (Macerata), proprio sul confine con Loreto (Ancona), una zona incolta non lontana dal cavalcavia autostradale. Dopo la prima segnalazione, quella sul ritrovamento dei resti




