
di Giorgia Lodato
È una delle preoccupazioni principali dell’inizio della convivenza. Ma si può gestire senza difficoltà con alcuni accorgimenti. E dedicando al momento la giusta attenzione
È una delle prime preoccupazioni di chi accoglie in casa un cane cucciolo: come gestire le sue necessità fisiologiche? Come insegnargli dove può fare pipì e dove invece no? Mentre infatti per il gatto si risolve tutto con la lettiera, che diventa di fatto il suo bagno personale e che gestirà in autonomia, nel caso del cane il discorso diventa più complicato: va portato fuori più volte al giorno – e non solo per liberarsi, ma anche perché la passeggiata è un momento importante di movimento, esplorazione e socializzazione – e questo inevitabilmente comporta il trovare un equilibrio anche con i nostri impegni quotidiani. Ecco perché il tema è fondamentale. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Simona Cannas, professore associato Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali all’ Università degli Studi di Milano.
Quando si parla di educazione del cucciolo è fondamentale ricordare che, a differenza di un cane adulto, la sua capacità di trattenere i bisogni fisiologici è ancora limitata. Questo significa che bisogna organizzarsi sapendo quali sono i momenti




