L’influenza può essere l’anticamera di problemi di cuore: fino a un terzo degli attacchi di cuore si verifica dopo un’infezione respiratoria acuta, e i virus influenzali possono, in rari casi, in modo diretto oppure attraverso la risposta immunitaria che provocano, causare una miocardite, l’infiammazione del muscolo cardiaco. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Immunity ha chiarito meglio quale meccanismo cellulare si celi dietro ai possibili danni al cuore scatenati dall’influenza.
Un gruppo di scienziati del Mount Sinai Hospital di New York ha studiato il cuore di 35 pazienti deceduti per influenza nel corso di autopsie e capito che i problemi cardiovascolari erano stati alla base della maggior parti di queste morti. Oltre l’85% dei pazienti aveva già un problema cardiaco pregresso (come l’ipertensione), e la maggior parte ne aveva più di uno (per esempio l’aterosclerosi, cioè l’infiammazione cronica delle arterie, con la presenza di placche in esse, insieme alla fibrosi cardiaca, l’accumulo di cicatrici sul muscolo cardiaco).
Le analisi hanno permesso di osservare che un sottogruppo finora sconosciuto di globuli bianchi, le cellule pro-dendritiche 3, si infettano con il virus dell’influenza nei polmoni e quindi viaggiano fino al cuore, trasportando l’infezione fino ai cardiomiociti, le cellule muscolari che




