
Nuove dimissioni nell’entourage di Keir Starmer dopo lo scandalo Epstein. Tim Allan lascia, pressione sul premier. Il principe William esprime “profonda preoccupazione” e pensa alle vittime
La pubblicazione dei nuovi Epstein Files continua a produrre onde d’urto che attraversano governi, diplomazie e famiglie reali. Nel Regno Unito l’epicentro è Downing Street, dove il premier laburista Keir Starmer si ritrova a fronteggiare una crisi politica che non nasce da un atto diretto, ma da una catena di relazioni e nomine che oggi appaiono politicamente esplosive.
A rassegnare le dimissioni è stato Tim Allan, direttore della comunicazione del primo ministro, veterano della strategia mediatica già vicino a Tony Blair negli anni Novanta. “Ho deciso di farmi da parte per permettere la costruzione di un nuovo team a Downing Street”, ha dichiarato, in una formula che nel lessico politico britannico suona come un passo indietro necessario per alleggerire la pressione sul vertice. È il quarto direttore della comunicazione a lasciare dall’insediamento di Starmer, un dato che racconta più di qualsiasi analisi la fragilità dell’equilibrio interno.
Le dimissioni arrivano a poche ore da quelle di Morgan McSweeney, capo dello staff del premier, travolto dallo scandalo legato a Peter Mandelson, figura storica del New




