
di Anna Fregonara
Dormire bene può fare la differenza tra un podio e una gara sottotono. Lo sanno bene gli atleti che in questi giorni si giocano una medaglia alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dove pressione emotiva, viaggi e allenamenti intensi mettono a dura prova il riposo notturno. Cosa dicono gli esperti
Quali strategie consigliano gli esperti del sonno agli atleti olimpici per dormire bene? Chi in questi giorni si gioca un podio alle Olimpiadi di Milano-Cortina lo sa quanto un buon sonno sia un fattore essenziale della prestazione atletica. La pressione emotiva della gara, i viaggi frequenti e i ritmi intensi degli allenamenti possono rendere difficile il riposo notturno. Uno studio pubblicato su International Journal of Sports Physiology and Performance nel 2024 e condotto su 1.603 atleti del team Usa ha rivelato che quasi il 40% ha riportato una qualità del sonno scarsa. Se la notte è agitata o insufficiente, ce ne accorgiamo subito anche noi: ci sentiamo più irritabili, meno lucidi, svuotati di energia.
Le 5 strategie
Ecco le 5 strategie suggerite agli atleti da Emily Clark e Jim Doorley, psicologi del Comitato Olimpico e Paralimpico degli Stati Uniti, l’organismo nazionale responsabile della preparazione, del supporto e dell’assistenza




