
Massimo Lovati accusato di aver diffamato i difensori di Stasi. Le dichiarazioni del marzo 2025 al centro del procedimento a Milano
Il giallo di Garlasco, che da diciotto anni avvolge l’Italia in una spirale di misteri risolti per nulla o solamente a metà, si arricchisce di un nuovo capitolo. Questa volta, però, non sono le prove materiali o le perizie a finire sotto la lente, ma le parole pronunciate davanti alle telecamere da un personaggio piuttosto controverso che negli ultimi mesi, a furia di dichiarazioni polemiche in un senso o nell’altro, ha fatto abbondantemente parlare di sé. Si tratta di Massimo Lovati, fino al 14 ottobre 2025 difensore di Andrea Sempio (indagato in concorso per l’omicidio di Chiara Poggi). L’avvocato dovrà comparire il prossimo 26 maggio davanti al giudice monocratico di Milano. L’accusa è quella di diffamazione. A deciderlo è stato il pubblico ministero Fabio De Pasquale, che ha firmato il decreto di citazione diretta a giudizio.
Le dichiarazioni incriminate di Lovati
Era il 13 marzo 2025 quando Lovati, uscendo dalla caserma dei carabinieri di via Monti, rilasciò dichiarazioni destinate a far rumore. Al centro delle sue parole, l’istruttoria del 2017 contro Sempio, definita «frutto di una manipolazione». Secondo




