
Washington valuta sanzioni contro Algeri per i legami militari con Mosca, ma sullo sfondo pesa un quadro più ampio: il sostegno storico al Fronte Polisario, la rivalità con il Marocco e le infiltrazioni iraniane che alimentano l’instabilità dal Sahara Occidentale al Sahel.
Nel corso di un’audizione davanti alla Commissione Affari Esteri del Senato degli Stati Uniti, Robert Palladino, a capo dell’Ufficio per il Vicino Oriente del Dipartimento di Stato, ha chiarito che Washington sta osservando con crescente attenzione le informazioni relative a operazioni militari tra Algeria e Russia. Secondo il funzionario, tali transazioni potrebbero ricadere nel campo di applicazione del Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA), la normativa che consente agli Stati Uniti di imporre sanzioni ai Paesi che intrattengono rapporti significativi con il settore della difesa russo. Palladino ha ribadito che il Dipartimento di Stato considera il CAATSA uno strumento operativo a tutti gli effetti. Acquisti di questo tipo, ha spiegato, possono tradursi in conseguenze concrete, incluse misure restrittive, che restano una possibilità reale. Il tema, ha aggiunto, potrebbe essere approfondito anche in incontri riservati con i senatori, segno della rilevanza strategica attribuita al dossier.
Rispondendo alle domande sulle iniziative volte a scoraggiare Algeri dal rafforzare ulteriormente




