
18 attacchi anarco-insurrezionalisti su 21 in Ue sono avvenuti in Italia. Ma la sinistra continua a denunciare il ritorno del fascismo
Il fascismo è tornato. Camicie nere, squadriglie di poliziotti violenti e un governo autoritario che li protegge. Questa, almeno, è la versione della difesa, come recitava una famosa barzelletta. La versione di una sinistra che, non avendo idee, non avendo alcun argomento, attacca la destra tirando fuori dal cilindro il «coniglio del fascismo». Peccato che non funzioni, e anzi gli si ritorca contro ogni singola volta alle urne. La storia è vecchia, ma soprattutto è falsa.
In realtà è l’esatto contrario: 18 attacchi terroristici di stampo anarco-insurrezionalista su 21 registrati in tutta l’Unione Europea nel 2024 sono avvenuti in Italia. Il dato emerge dal report 2025 dell’Europol (l’Agenzia dell’Ue contro la criminalità internazionale e il terrorismo), e fotografa una realtà scomoda per la sinistra e purtroppo anche per la nostra nazione: siamo di gran lunga i primi a livello europeo per terrorismo rosso. Un primato raccapricciante di cui nessuno parla, nascosto sotto il tappeto del dibattito pubblico mentre i leader dell’opposizione, gli intellettuali radical chic e la stampa progressista continuano a denunciare improbabili ritorni delle squadracce nere e




