
Individuato il cane sciolto che ha portato alla sospensione momentanea di Cremonese-Inter e che maneggiando un secondo botto si è pure ferito. Rischio chiusura Curva per i nerazzurri
1 febbraio – 23:37 – PARMA
Un botto sordo, violento. Poi dal fumo denso, quasi gelatinoso, esce una sagoma vestita di giallo. A terra, stesa, come colpita da un proiettile al poligono. Invece è stata centrata dall’onda d’urto di un petardo, piovuto dritto dal settore dei tifosi dell’Inter. Il portiere della Cremonese Emil Audero si tocca l’orecchio, stordito e incredulo. E’ appena cominciato il secondo tempo, la partita è già indirizzata verso il risultato più scontato, quando sullo stadio Zini scende una cappa di silenzio che odora di panico. Corrono tutti verso l’area dei padroni di casa. Dimarco, Baschirotto, Lautaro. Anche Chivu, per sincerarsi delle condizioni del portiere e per provare a calmare la curva. Akanji, che ha giocato in Premier League a certe scene non è abituato, scuote la testa davanti al magma indistinto di vigliaccheria. Perché?
IN PIEDI—
Il pensiero circola veloce: adesso Nicola è costretto a sostituire Audero e lo 0-2 maturato in fretta sul campo diventa 3-0




