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Torino ripiomba nella guerriglia: scontri al corteo per Askatasuna, poliziotto aggredito con un martello

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Un agente accerchiato e picchiato anche a terra durante gli scontri al corteo per Askatasuna. Torino travolta da incendi e violenze, mentre il bilancio dei feriti sale e il governo parla di escalation eversiva.

Ieri Torino è tornata a essere teatro di nuove violenze. Una manifestazione convocata a sostegno del centro sociale Askatasuna, sgomberato nei mesi scorsi, si è trasformata nel giro di poche ore in una lunga sequenza di scontri, incendi e devastazioni. Migliaia di manifestanti, giunti non solo da diverse città italiane ma anche dall’estero, hanno preso parte al corteo, rapidamente degenerato in una vera e propria guerriglia urbana. L’organizzazione dell’evento prevedeva tre punti di ritrovo distinti – piazza XVIII Dicembre, Porta Nuova e Palazzo Nuovo – che si sono poi ricompattati in piazza Vittorio Veneto. Da lì il corteo ha imboccato la direttrice di corso Regina Margherita. È lungo quell’asse, a poche centinaia di metri dall’ex sede di Askatasuna, che la tensione è esplosa in modo incontrollato, dando vita a scontri prolungati tra manifestanti e forze dell’ordine. Il bilancio dei danni è grave. Bancali e cassonetti sono stati incendiati e utilizzati per costruire barricate improvvisate al centro della carreggiata, con l’obiettivo di ostacolare l’avanzata dei mezzi

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