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Il cacciatore di teste: «Così con ChatGPT trovo i manager per le aziende» (ed è meglio di LinkedIn)

di Redazione Economia

Armando Aliperti, fondatore di Business Management: «L’intelligenza artificiale sta agendo come acceleratore». E riduce i tempi permettendo «l’incrocio tra candidature LinkedIn e reale aderenza al ruolo»

La premessa, per non apparire irriverenti: per ogni posizione c’è un curriculum adatto. È come l’anima gemella. La metà della mela. Si arriva ad incastro nel posto giusto solo se si presenta la candidatura perfetta. Il preambolo serve per anticipare l’obiezione: non basta infarcire la propria presentazione di passioni per pensare necessariamente di spuntarla. Soprattutto conviene, prima di raccontare una tendenza, segnalare che la competizione nel mercato del lavoro sta diventando sempre più feroce. E la differenza, tra un candidato e un altro, si gioca ormai sul dettaglio. Sull’increspatura di voce al colloquio, non necessariamente un punto debole perché denota spontaneità (ne abbiamo scritto qui in un lungo reportage su 7 del Corriere della Sera). Sulle esperienze all’estero. Sulla capacità di saper raccontare se stessi senza scadere nel costruito, nell’artefatto. Racconta il cacciatore di teste Armando Aliperti, fondatore della società di consulenza Business Management, che «l’intelligenza artificiale sta agendo come acceleratore, non come sostitutore del recruiter».

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