
di Enrica Roddolo
Il principe ha consegnato a Ceva e a Millesimo la statua che raffigura il fondatore della dinastia, Francesco Grimaldi, riconoscendo le due città siti del circuito degli antichi feudi di Monaco
Tagliolini ai funghi, coniglio e torta di nocciole, in trattoria. Alberto di Monaco ieri a Ceva in Piemonte prima dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, ha parlato in teatro e firmato il libro d’oro in Comune accolto dal sindaco Fabio Mottinelli, con il presidente della Provincia Luca Robaldo, l’assessore regionale Marco Gallo e la senatrice Monica Ciaburro. Il principe ha accettato selfie in piazza, dato «il cinque» ai bambini accorsi per salutarlo.
La trasferta italiana del principe, figlio di Grace e Ranieri, è nata per rinsaldare i legami con l’estesa rete di antichi feudi monegaschi. Alberto ha lanciato anni fa il progetto dei Sites historiques Grimaldi de Monaco perché «i Grimaldi arrivarono a Monaco da Genova nel 1297, e ci sono forti legami storici che si sono mantenuti nei secoli. Per questo ho voluto la federazione dei Sites historiques Grimaldi de Monaco, per raccontare e tramandare questi storici legami. Vedere come assieme possiamo promuovere meglio il turismo», come ci ha spiegato il principe




