di Redazione Economia
Da Ifel-Anci le istruzioni sulle sanatorie rese possibili dalla legge di bilancio: rimane escluso l’aggancio alla sanatoria statale. È possibile cancellare interessi e sanzioni, e anche gli oneri di riscossione sui verbali dei vigili
I Comuni hanno autonomia nelle decisioni sulle eventuali definizioni agevolate, cioè le rottamazioni dei debiti, da concedere ai propri cittadini per Imu, Tari, tariffe dei servizi come l’asilo nido o la mensa scolastica e anche le multe. A patto di mantenere di non mettere a rischio la sostenibilità finanziaria dell’operazione. Sostenibilità, riporta il Sole 24 Ore, che andrà certificata dai revisori dei conti, aiutati da una relazione tecnica comunale con cui l’ente stima il tasso di adesione, i possibili incassi e gli impatti sul bilancio.
La nota Ifel
A dare le istruzioni sulla rottamazione dei tributi locali è l’Ifel, l’Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci, che ha pubblicato la nota operativa per le amministrazioni locali. Per i Comuni è esclusa solo la possibilità di decidere la rottamazione di debiti fiscali affidati all’agenzia delle Entrate Riscossione, agganciandosi alla sanatoria nazionale numero cinque aperta fino al 30 aprile. Le offerte dei sindaci, di conseguenza, dovranno concentrarsi su Imu, Tari, Canone unico patrimoniale,




