di Redazione Economia
La storia della veneta Crai e del supporto della consulenza di S&P Consiliuum. Le cuffie per piloti militari, spaziali e del motorsport. La tecnologia per costruire un’ecosistema di dati e monitorare attività fisiologiche
Tutto nasce da quarant’anni di ricerca e sviluppo. Da una profonda conoscenza ergonomica dell’orecchio. Dallo studio delle impronte del condotto uditivo. «Così per ogni orecchio ricaviamo un file grazie alle stampanti 3D che può convertirsi in un auricolare di ultima generazione – spiega Matteo Gnocco, business developer di Crai, una società medicale con sede a Padova, a conduzione familiare, attiva nel settore audiologico -. Abbiamo un database composto da milioni di impronte e grazie a questo realizziamo anche apparecchi su misura, customizzati. Ma anche il prodotto base, lo standard, è creato dalla libreria milioni di impronte ed è pronto in appena 4 giorni lavorativi».
L’ecosistema digitale
«La scommessa ora è di collegarli ad un ecosistema digitale. In modo da usare la tecnologia presente nell’auricolare per comunicare con l’elettronica dei caschi, dalla F1 all’aviazione. Si tratta di cuffie estremamente resistenti alle sollecitazioni in grado di reggere in contesti estremi, ad alta velocità e in altitudine. Costruiti per trasmettere la voce in maniera cristallina




