
Respinta la richiesta di Sempio per l’incidente probatorio sul pc di Stasi. La difesa di Stasi: «Analizziamo quello di Chiara»
Il delitto di Garlasco non smette mai di stupire. Ieri 29 gennaio, ecco la nuova sorpresa: la gip di Pavia Daniela Garlaschelli ha chiuso una porta che la difesa di Andrea Sempio sperava ardentemente di spalancare. E invece, niente incidente probatorio per effettuare verifiche sul computer di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. La giudice ha spiegato che mancano i presupposti per una perizia terza: le analisi richieste dai legali di Sempio sono già oggetto di una consulenza nelle indagini della Procura di Pavia.
Il punto centrale riguarda gli accertamenti sul pc di Stasi, in particolare sulle ricerche effettuate la sera del 12 agosto 2007, il giorno prima del delitto. Nell’ordinanza la gip precisa che lo scorso 20 gennaio la Procura ha già incaricato un proprio consulente di analizzare la copia forense del computer di Alberto, oltre a quello di Chiara. E il tempo stimato per l’attività sarebbe al massimo di sessanta giorni.
Un eventuale incidente probatorio richiesto dalla difesa di Sempio bloccherebbe invece il processo per più di due mesi. Anche per questo,




