Un profumo caldo e rotondo, fatto di pane di segale, burro fuso, cipolla e formaggio (che può arricchirsi, a discrezione dell’ospite, con una nota di pancetta croccante, come nella versione in foto). È quello della Süpa Sciücia (“zuppa asciutta”, povera di brodo), il piatto che alla Trattoria Altavilla di Bianzone (So) racconta una cucina di montagna fatta di pochi ingredienti e di gesti quotidiani. Una ricetta nata nelle case della Valtellina e scelta nel 2021 come piatto simbolo nell’ingresso del locale nell’Unione dei ristoranti del Buon Ricordo, l’associazione fondata nel 1964 che riunisce ristoranti capaci di rappresentare il proprio territorio attraverso una ricetta simbolo e un piatto in ceramica dipinto a mano. Un modo concreto ed efficace per tenere insieme cucina, identità e memoria, senza trasformare la tradizione in una cartolina.
Una locanda di famiglia nel cuore della Valtellina
Come detto, la Trattoria Altavilla si trova a Bianzone, piccolo paese della provincia di Sondrio, affacciato sui terrazzamenti vitati che disegnano il paesaggio della valle. È un luogo appartato, da raggiungere con intenzione, ma proprio per questo capace di conservare un’identità precisa. La storia del locale comincia nel 1958, quando Pietro Bertola e la moglie Lucinda acquistano una locanda già esistente. «I




