
di Silvia Ognibene
Chiesta proroga minima di 30 mesi. Il presidente: se è d’accordo al ministro serve un altro commissario
Snam ha chiesto una proroga «minima» di due anni e mezzo per la permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino e il presidente della Regione, in qualità di commissario, l’ha negata. «La richiesta prevede una proroga minima di due anni e mezzo — ha spiegato l’Ad di Snam, Agostino Scornajenchi — che è il tempo minimo necessario per l’eventuale spostamento di una nave in una diversa location», precisando poi di non voler «entrare in discussioni che riguardano il dibattito politico, non è la nostra competenza».
Ma il dibattito politico è inevitabile e i toni sono poco pacati. Eugenio Giani si è detto sconcertato: «L’Ad di Snam non mi ha chiesto nemmeno un appuntamento. Sono sconcertato da questo modo di fare. Lui deve capire bene che il commissario sono io e io ho posto con forza argomenti per i quali a mio giudizio la proroga non è possibile. Le sue affermazioni mi lasciano molto perplesso. È Ad di Snam da pochi mesi, io il rigassificatore l’ho messo: per concludere le procedure preliminari e montarlo ci abbiamo messo poco




