
di Paolo Coccorese
La città guida la svolta rosa nei ruoli apicali, ma in commissione Diritti e Pari Opportunità esplode la polemica sulla gender manager. Dalla maggioranza critiche sul ruolo e sui risultati, mentre emergono ritardi e incomprensioni
La prima presidente del Consiglio comunale, la prima direttrice generale, la prima segretaria generale… La svolta rosa a Palazzo Civico, durante il mandato del sindaco Stefano Lo Russo è sotto gli occhi di tutti, almeno nei ruoli apicali. Proprio per questo risultano ancora più stridenti le critiche emerse in commissione «Diritti e Pari Opportunità» nei confronti della gender manager. Un attacco frontale, quello arrivato dalla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo: «Non ha mai presentato relazioni. Forse è necessario ripensare il ruolo, ispirandosi al disability manager che è una persona esterna al Comune». Nel mirino la professoressa Norma De Piccoli, presidente del CirsDe dell’Università, a cui è stato affidato il compito di promuovere e integrare la prospettiva di genere nelle politiche e nei servizi dell’amministrazione.
A essere presa in contropiede è stata, per prima, la presidente della commissione, Elena Apollonio, che aveva convocato la gender manager proprio su richiesta di Grippo. «In realtà l’avevamo già audita in passato




