
di Simona Marchetti
A quasi tre settimane dalla retata degli agenti turchi nel nightclub in cui era presente anche il Sandokan televisivo, i risultati dei controlli tossicologici hanno confermato che l’attore non aveva assunto stupefacenti
Ha tenuto a precisare di non essere stato arrestato dalla polizia turca durante la retata dello scorso 10 gennaio in un locale notturno di Istanbul, ma semplicemente fermato in quello che lui stesso ha definito «un normale controllo di routine». E adesso Can Yaman può finalmente scrivere la parola fine a tutta questa brutta vicenda, perché il test antidroga a cui era stato sottoposto in quell’occasione ha dato esito negativo. «Non c’è stato alcun arresto, quello è un locale notturno dove vado sempre e dove le persone mi conoscono, faccio 500 foto, giorno e notte, quindi sapevano che ero lì ed era un normale controllo di routine – ha spiegato il nuovo Sandokan televisivo al web magazine americano “No Intervals” – . Quando la polizia è arrivata, 75 agenti, ha perquisito tutti, senza trovare niente, ma mi hanno visto e mi hanno fermato, perché sono famoso. Loro fanno quello, devono controllare. È la loro procedura. Non so perché lo abbiano fatto, ma non hanno trovato




