
di Giuseppina Manin
È a capo della National Symphomy Orchestra, finanziata dallo Stato. Che suona nel teatro dedicato a Kennedy, ma anche all’attuale presidente.
A far scoccare la scintilla è stato un compositore di quasi 90 anni. Philip Glass, padre del minimalismo in musica, 89 anni domani, ha ritirato dal cartellone del Kennedy Center di Washington la nuova sinfonia commissionatagli sei anni fa dalla National Symphony Orchestra in onore di Abraham Lincoln. Gesto clamoroso, che si aggiunge ai forfait di altri artisti, tra cui la soprano Renée Fleming e l’intera Washington National Opera, che da lì ha tolto i suoi spettacoli. Segni di protesta contro la nuova leadership del Kennedy Center, sede di teatro, musica, danza, intitolato al presidente assassinato nel 1963.
Il cui nome qualche settimana fa è stato scavalcato da quello dell’attuale in carica. A decidere la dizione corrente, Trump Kennedy Center, il nuovo Cda dove siedono alcuni suoi fedelissimi, dalla procuratrice generale Pam Bondi, alla capa di gabinetto Susie Wiles fino a Usha Vance, moglie del vicepresidente. Presidente, guarda caso, Donald stesso.
A darne notizia, un articolo del New York Times che, riferendo del boicottaggio, si sofferma sulla sorte dell’orchestra che lì rimane, la National




