di Giuliana Ferraino
Si scende dal 91,74% di tariffa preliminare al 13,98% di Garofalo, al 9,09% di Barilla, fino al 2,26% de La Molisana. La premier Meloni sente Trump al telefono: L’11 marzo la decisione del Dipartimento del Commercio Usa
Il nuovo anno comincia con una tregua commerciale inattesa sull’asse transatlantico: il Dipartimento del Commercio abbatte le tariffe sulla pasta e la Casa Bianca ferma in extremis la stangata sui mobili, rinviandola al 2027. Sono due buone notizie per il made in Italy, dopo un 2025 segnato dalle giravolte protezionistiche del presidente Donald Trump. Ma anche una vittoria politica per la premier Giorgia Meloni, che ha avuto un lungo e cordiale colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti per gli auguri di fine anno.
Durante la conversazione, secondo fonti di Palazzo Chigi, Meloni ha espresso soddisfazione e ringraziato Trump per l’evoluzione positiva su due settori importanti per l’export italiano negli Stati Uniti. Un passaggio non formale, che riconosce l’efficacia del canale diplomatico attivato dalla Farnesina per evitare penalizzazioni eccessive al made in Italy. L’Italia accoglie perciò con favore sia la revisione tecnica sulla pasta sia la scelta politica di rinviare al 2027 l’inasprimento tariffario sui




