Per lungo tempo gennaio è stato considerato un mese marginale per il turismo. La fine delle festività coincideva con il rientro alla routine e con un rallentamento delle prenotazioni, tanto da essere spesso definito un «mese morto». Una lettura che oggi appare superata, soprattutto se si osservano i comportamenti dei viaggiatori single, sempre più rilevanti nel panorama turistico italiano. Secondo i dati Istat, oltre il 33% delle famiglie italiane è composto da una sola persona, con un incremento di circa cinque punti percentuali nell’ultimo decennio. Nelle grandi aree urbane la quota supera il 40%, delineando una popolazione adulta con maggiore autonomia decisionale nella gestione del tempo libero e delle vacanze. È quanto emerge dai dati di Speed Vacanze.
Il turismo per single e una nuova logica di pianificazione
Questo cambiamento demografico incide direttamente sul modo di viaggiare. Le analisi sui consumi turistici mostrano come i single tendano a programmare prima e con maggiore consapevolezza rispetto alla media. Oltre il 55% dei single adulti definisce almeno parte delle proprie vacanze entro il primo trimestre dell’anno, contro una media generale che si ferma sotto il 40%.




