di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Oltre 4,1 milioni di pagamenti chiusi dall’Agenzia delle Entrate. La quota maggiore riguarda l’Iva per partite Iva e aziende, ma crescono anche i rimborsi Irpef accreditati direttamente ai contribuenti senza sostituto d’imposta
Nel silenzio operoso degli uffici fiscali, il 2025 ha lasciato una traccia tutt’altro che invisibile: 26,3 miliardi di euro restituiti a famiglie e imprese. È il livello più alto mai registrato per i rimborsi fiscali, oltre 2 miliardi in più rispetto all’anno precedente, con una crescita dell’8,5%.
Ma non è solo una questione di importi. A crescere è anche il numero dei pagamenti, che supera quota 4,1 milioni, contro i 3,9 milioni del 2024. Dietro a questa cifra c’è una macchina che ha accelerato: più pratiche chiuse, più accrediti arrivati a destinazione, meno attese infinite che per anni hanno accompagnato la parola «rimborso».
Iva, 20,8 miliardi restituiti
La fetta più ampia riguarda l’Iva, con 20,8 miliardi di euro restituiti a imprese, artigiani e professionisti. Un flusso che incide direttamente sulla liquidità del sistema produttivo, in un momento in cui il costo del denaro e delle forniture continua a mordere. Ma anche sul fronte delle imposte dirette il segno è




