
di Marika Giovannini
Campobase: «C’è voglia di buona politica». CasaAutonomia: «Valli stanche del centrodestra». Il Pd: «Ma è sbagliato indicare ora il leader»
La prima a raccogliere la sollecitazione di Franco Ianeselli è stata la consigliera provinciale di CasaAutonomia Paola Demagri. La quale, di fronte alle riflessioni del primo cittadino in vista delle elezioni del 2028 («Il centrosinistra deve capire che questa volta la sfida è davvero contendibile, lo si percepisce uscendo dalla città» aveva sottolineato il sindaco di Trento nell’intervista di fine anno), non ha lasciato passare nemmeno il Capodanno. E ha indicato, sui suoi canali social, non solo la posizione già espressa dal movimento qualche giorno fa. Ma anche la direzione che la coalizione di centrosinistra autonomista dovrà seguire per riuscire ad arrivare preparata al prossimo appuntamento elettorale provinciale.
Voglia di cambiamento
«Qualche giorno fa — ricorda innanzitutto Demagri — CasaAutonomia ha suonato la prima sveglia al centrosinistra». La seconda è arrivata quindi dal sindaco di Trento. «Ora siamo in due, e non sarà l’ultima volta» avverte la consigliera. Che punta il dito in particolare sulla voglia di cambiamento dei territori, accennata da Ianeselli: «Le valli che rappresento insieme a tutti i soci di CasaAutonomia




