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Napoli, dopo la giunta di Palazzo Santa Lucia tocca a Manfredi fare il rimpasto

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di Paolo Cuozzo

Attesa per i passi del sindaco al Comune. Le due cose, politicamente, sono strettamente collegate trattandosi della medesima alleanza di centrosinistra

Fatta la giunta in Regione ora tocca al rimpasto di assessori al Comune di Napoli. Perché le due cose, politicamente, sono strettamente collegate trattandosi della medesima alleanza di centrosinistra.
Gaetano Manfredi deve infatti sostituire due pedine importanti: quella di Paolo Mancuso, del Pd, che ormai da due anni ha lasciato l’assessorato alla Nettezza Urbana; e quella di Luca Trapanese, assessore al Welfare, andato via ed eletto in Regione come più votato del M5S. Ecco perché a cascata l’effetto del voto regionale avrà ricadute dirette anche su Palazzo San Giacomo

Prima ancora di sentir parlare di nomi, però, il sindaco di Napoli — che rivendica il suo profilo «tecnico» — ha stabilito regole per la scelta dei profili. Visto, peraltro, il peso politico di Manfredi — presidente dell’Anci, presidente della Città metropolitana, Commissario di governo per Bagnoli, e decisivo nella scelta di Roberto Fico quale candidato del Campo largo per la presidenza della Regione — certo nessuno può imporgli nomi per la giunta. Ma il sindaco guida una coalizione ed una maggioranza politicamente ben definita

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