Il 2026 si apre all’insegna di un rapporto sempre più consapevole con il cibo. Alimentazione, benessere e sostenibilità continuano a intrecciarsi, guidando le scelte dei consumatori verso modelli più attenti alla salute personale e all’impatto ambientale. Il mondo del food risponde con proposte che puntano su ingredienti semplici, funzionalità nutrizionale e nuove contaminazioni culturali, senza rinunciare al piacere della tavola. Accanto alla crescita dell’alimentazione plant based, che da scelta di nicchia è diventata una componente stabile delle abitudini alimentari, emergono nuovi linguaggi gastronomici capaci di dialogare con la tradizione e di reinterpretarla. Il risultato è un panorama dinamico, in cui innovazione e comfort convivono.
Trasparenza e semplicità come valori guida
Nel 2026 la parola chiave resta chiarezza. I consumatori chiedono di sapere cosa mangiano, da dove proviene il cibo e come è stato prodotto. Cresce quindi l’attenzione verso alimenti realizzati con liste ingredienti brevi, comprensibili e prive di additivi superflui, un approccio spesso sintetizzato con l’espressione Clean Label.

Il cibo deve tornare ad essere vicino alla materia prima e meno industriale
Non si tratta solo di una questione nutrizionale, ma anche culturale: il cibo




