Home / Scienze / Dolore cronico e cannabis: quale efficacia?

Dolore cronico e cannabis: quale efficacia?

image

I preparati a base di cannabis con alti livelli di tetraidrocannabinolo (THC) potrebbero offrire una riduzione contenuta e a breve durata del dolore cronico, in special modo delle nevralgie, ma con un rischio più elevato di effetti collaterali comuni, come nausea, capogiri o sedazione. Al contrario, i prodotti a base di cannabis che contengono solo cannabidiolo o CBD, ossia quelli che più spesso vengono impiegati per la gestione di dolore cronico, non sembrano avere alcun beneficio contro il dolore rispetto al placebo. È la conclusione di una revisione di nuovi studi controllati sul tema, pubblicata sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine.

Contro un luogo comune

«Questo fatto potrebbe risultare sorprendente, perché era opinione diffusa che il CBD fosse promettente perché non dà gli effetti di euforia del THC, ma si pensava avesse proprietà medicinali. Tuttavia, almeno stando alla nostra analisi, non ha dimostrato di avere effetti contro il dolore» spiega Roger Chou, Professore di Epidemiologia clinica presso la Oregon Health & Science University e coordinatore dello studio.

Insieme ai colleghi, Chou ha analizzato 25 studi clinici randomizzati (cioè i cui partecipanti erano stati assegnati in modo casuale ai diversi gruppi di trattamento) controllati

Continua a leggere questo articolo qui