Un filmato che ritrae Andrea Sempio apre nuove polemiche, ma il punto centrale è un altro: il computer della vittima dell’omicidio risulta visionato in caserma senza che sia stato documentato chi abbia effettuato l’accesso. Una dinamica simile a quanto avvenne con il PC di Alberto Stasi.
Il computer di Chiara Poggi manipolato senza garanzie nello stesso momento in cui chi lo aveva sequestrato era impegnato in un interrogatorio. A meno che non avessero il dono dell’ubiquità, i due ufficiali firmatari del verbale di sequestro non potevano trovarsi in due luoghi diversi, a visionare il PC della ragazza uccisa a Garlasco e in contemporanea a interrogare la madre.
(Bugalalla Crime)Il video e la data che non torna
Tra i file visionati sul computer compare un video ben presto finito al centro delle polemiche. Risale al 13 marzo 2007 e riprende alcuni ragazzi, tra cui Andrea Sempio con i capelli lunghi, mentre giocano in un’aula della loro scuola. Il filmato proviene presumibilmente dal cellulare di Marco Poggi, il fratello della vittima, che successivamente trasferì il file sul PC di Chiara il 20 luglio 2007, circa un mese prima dell’omicidio avvenuto il 13 agosto.
Già ai tempi del primo processo i



