Ha fatto molto parlare nei giorni scorsi lo spot natalizio di una catena di supermercati francesi che ha per protagonista un lupo che diventa se non proprio vegano almeno quasi vegetariano. Il video è diventato virale sui social network e le reazioni sono state perlopiù positive, anche per la qualità della realizzazione. Non sono mancate però le critiche, da parte di chi parlato di «propaganda vegana», di «indottrinamento dei giovani» e di sovvertimento della realtà.
Ora, che in natura un lupo non possa che essere carnivoro è un dato di fatto. Ma in un cartone animato tutto può succedere e quindi non ci si dovrebbe focalizzare tanto sul contenuto, quanto piuttosto sul messaggio, che è un invito alla condivisione e alla scelta di ciò che unisce anziché di ciò che divide. Nel caso del cibo è appunto quello vegano il solo che può mettere tutti d’accordo. Del resto noi italiani lo sappiamo bene visto che il piatto nazionale, che ci rappresenta nel mondo, è la pasta al pomodoro, piatto vegano per antonomasia.
Restando in tema, abbiamo registrato che per il momento il «veggie burger» è salvo. Il Parlamento europeo aveva votato nelle settimane scorse a favore di una




