Mi scrive, in via del tutto riservata, un big del mondo vitivinicolo bresciano: «Perché la Regione Lombardia ha deciso di stanziare ben cinque milioni di euro per ristrutturare e riconvertire i vigneti?» La notizia giunge con un comunicato stampa, ma certo suscita qualche interrogativo, suggerito sempre dall’amico. «C’è qualche problema di sovrapproduzione, dalla Valtellina all’Oltrepo, fino alla Franciacorta e al lago di Garda? Le Doc e le Docg non si sono forse “allargate” un po’ troppo? Meglio mantenere la qualità più elevata e prezzi abbordabili? Qualche consorzio vitivinicolo ha chiesto, per caso, lo stato di crisi?».
Cinque milioni per i vigneti: cosa prevede il bando regionale
Comunque, dal Pirellone arriva a firma dell’assessore all’agricoltura Alessandro Beduschi il comunicato in cui si annuncia che: «La Regione mette a disposizione oltre 5,2 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti nella campagna 2026-2027. La misura, finanziata con risorse Feaga (Fondo europeo agricolo di garanzia), sostiene il rinnovamento del patrimonio viticolo regionale e punta a rafforzare la competitività delle imprese, orientando la produzione verso vini a Denominazione di origine protetta (Dop) e Indicazione geografica protetta (Igp), che in Lombardia costituiscono circa il 90% del vino prodotto».

L’assessore lombardo all’Agricoltura Alessandro Beduschi
Le domande potranno essere presentate dal 13 febbraio 2026 fino al 14 aprile




