Edoardo Freddi International ha chiuso il 2025 con una crescita del 6%, registrando 38 milioni di bottiglie vendute e una presenza attiva in 112 mercati internazionali. Un risultato significativo, considerando un anno caratterizzato da tensioni geopolitiche, inflazione, instabilità e nuove barriere commerciali per la filiera del vino. L’azienda ha consolidato la propria posizione nei principali mercati esteri, tra cui Germania, Stati Uniti, Svizzera, Canada, Regno Unito, Singapore e Giappone, con performance a doppia cifra in Germania, Svizzera, Canada, Singapore e Francia.

Edoardo Freddi, ceo di Edoardo Freddi International Il 2026 tra sfide e opportunità
Per il 2026, Edoardo Freddi individua uno scenario articolato, ma ricco di opportunità. «Il settore deve evolvere il modo di raccontarsi», spiega il ceo. «I messaggi devono essere positivi, autentici e orientati al valore». Le aggregazioni, le sinergie e la massa critica restano leve decisive per affrontare mercati sempre più competitivi, insieme a investimenti mirati su competenze, posizionamento e Paesi chiave. Tra i trend emergenti, Freddi segnala la crescita di varietà resistenti e ibride, vini leggeri e versatili, segmenti low e no alcol apprezzati dai consumatori più giovani, formati pratici come on-the-go e una premiumization orientata al valore.
Investimenti in Efi Fine Wines e nuove partnership




