
di Pietro Gorlani
I proponenti tendono a chiedere molta più potenza di quanta servirà davvero per garantirsi margini di crescita e rafforzare la posizione negoziale con Terna. Concreti i progetti di Intred e di A2A
In tutta Italia stanno piovendo domande per realizzare data center e anche la provincia di Brescia non ne è esclusa. Al 30 giugno le richieste di connessione a Terna (la società che gestisce la rete elettrica) sono 529, per una potenza di 96 gigawatt. Quasi la metà arriva dalla Lombardia (45 GW). Zoomando sulla regione, Milano e provincia guidano la classifica con 18,2 GW di richieste seguiti da Pavia (8,8), Lodi (4,94), Brescia (3,22 GW) e Bergamo (2,7). Nel Bresciano le pratiche depositate sono ben undici. Ricordando che 1 gigawatt sono mille megawatt, la richiesta più pesante è quella di Travagliato (950 MW) ma c’è una richiesta simile su Ospitaletto (800 MW) e altre su Flero (560 MW), Brescia città (300 MW), Verolanuova (200), Castel Mella (150), Manerbio (80), Lograto (60), San Zeno e Gussago (50 ciascuna) e Lonato del Garda (20). Nella cittadina lacustre il data center potrebbe avere il vantaggio di essere raffreddato con l’acqua di scarico del futuro depuratore




