Diversi governi europei minacciano di impedire agli Stati Uniti l’uso delle loro basi e aeroporti militari per un’azione in appoggio a Israele. Londra nega l’aeroporto di Cipro agli aerei della U.S. Air Force. Per rappresaglia la Casa Bianca sospende ogni cooperazione con l’intelligence britannica. Il segretario di Stato americano accusa: gli europei si stanno comportando «come se l’alleanza atlantica non esistesse». Il presidente degli Stati Uniti lancia la minaccia più pesante: il ritiro di tutte le truppe Usa dall’Europa, che resterebbe alla mercé di Mosca.
L’anno non è il 2026: è il 1973. Il presidente in questione è il repubblicano Richard Nixon, il suo segretario di Stato si chiama Henry Kissinger. Tutto quello che avete appena letto accadeva in conseguenza della guerra dello Yom Kippur in cui una coalizione araba aveva attaccato Israele.
Rispetto al 1956, in quel caso tra le due sponde dell’Atlantico i ruoli si sono invertiti. Nella crisi di Suez di settant’anni fa Inghilterra e Francia erano scese in campo con un’azione militare a fianco di Israele mentre l’America di Eisenhower si era dissociata fino a bloccarle. Nel 1973 è l’America a dare il sostegno più solido a Israele. Ma la coalizione araba ricorre in




