Il 20 marzo si celebra la Giornata Mondiale della Farina, occasione per osservare da vicino i numeri di un comparto centrale per l’alimentazione. In Italia, la filiera molitoria si conferma tra le più rilevanti in Europa per dimensioni e continuità produttiva. Secondo Italmopa, nel nostro Paese operano circa 300 molini, con una capacità di trasformazione che supera ogni anno i 12 milioni di tonnellate di frumento, tra tenero e duro. Da questa lavorazione derivano circa 8,5 milioni di tonnellate di sfarinati, destinati all’industria alimentare e al consumo interno.

Farina, un settore da oltre 12 milioni di tonnellate l’anno
Export in crescita: +300% negli ultimi 15 anni
Uno dei dati più significativi riguarda l’andamento delle esportazioni. Negli ultimi quindici anni, le vendite all’estero di farine e semole italiane hanno registrato una crescita superiore al 300%, raggiungendo oggi volumi prossimi al mezzo milione di tonnellate. Un risultato che consolida la posizione dell’Italia ai vertici europei del settore, non solo per quantità prodotte ma anche per la qualità riconosciuta degli sfarinati, utilizzati nella produzione di pane, pasta e altri prodotti da forno.




