
Era in praticamente pensione, Håkan Samuelsson, quasi 75enne e già CEO della Volvo per un decennio (2012–2022), quando la Casa svedese lo ha richiamato, nell’aprile scorso, a prendere il timone in sostituzione di Jim Rowan con un contratto di due anni. La missione: riallineare le operazioni alle tempistiche del piano-prodotto, dopo i ritardi scontati con il lancio della EX90, legati principalmente a problemi software. Necessità più che mai urgente alla luce dell’imminente arrivo della EX60, corrispettivo elettrico della bestseller scandinava, la XC60, nonché modello considerato dalla Casa capostipite di un nuovo ciclo, per il carico tecnologico che porta con sé (a livello di piattaforma e di integrazione hardware-software). Presentata oggi e già ordinabile, sarà in concessionaria nel giro di sei mesi (in Italia a metà luglio). La Volvo corre, la transizione alle EV un po’ meno. Ma l’obiettivo finale non cambia. In una tavola rotonda con la stampa a margine del reveal della EX60, Samuelsson ci ha spiegato come la Casa attraverserà il “ponte” che porta al 2035.



