
di Lillo Aldegheri
Verona, la sede non distante dall’Arena e dal tribunale, è la prima in regione di Futuro Nazionale. È la prima ad aprire in Veneto. Rischi di ordine pubblico, il generale convoca il «raduno obbligatorio» nel giardino di una birreria
Arriva il generale Roberto Vannacci e subito l’aria diventa elettrica. Si preoccupano i partiti (quanti voti di centrodestra saranno «travasati» verso Futuro Nazionale?) ma non solo. La questura di Verona ha infatti vietato ogni assembramento lunedì 25 maggio alle 12.30 quando, nella città scaligera, sarà inaugurata la prima sede veneta del partito. La sede è in via del Minatore, non distante dall’Arena e dal tribunale, ed era previsto un massiccio arrivo di seguaci. Stefano Valdegamberi, braccio destro di Vannacci per il Triveneto, ha fatto però sapere che l’incontro sarà riservato alla «stampa accreditata» e a pochi dirigenti. Tutto a causa di una possibile contromanifestazione, con rischi per l’ordine pubblico (davanti alla sede c’è un piccolo parcheggio, al di là del quale la strada è trafficatissima).
Il contrordine
E allora, ecco il contrordine: i seguaci del generale terranno un «raduno obbligatorio» (così recita il volantino) sul grande prato all’esterno di una birreria alle porte della città (la




