
Quando guardiamo negli occhi un campione come Gianmarco Tamberi, Oro olimpico a Tokyo 2020 e campione del mondo di salto in alto a Budapest 2023, ci chiediamo se, anche oggi dopo quasi 20 anni di successi ad altissimi livelli, si lascia ancora sorprendere dall’impegno e dalla passione dei giovanissimi aspiranti a diventare dei campioni come lui. La risposta è sì, e ce lo conferma lui stesso: “L’aspetto più bello del vedere i bambini fare sport è la felicità con cui lo fanno, perché per loro l’obbiettivo non è l’unico traguardo da raggiungere, ma hanno tanta voglia di divertirsi e migliorarsi, sempre con il sorriso sulle labbra. Sono il nostro esempio, che noi adulti e professionisti non dovremmo dimenticare mai”. Infatti Gimbo Tamberi, ci confessa proprio di lasciarsi ispirare dalla “leggerezza” dei più piccoli ogni giorno, scegliendo orari di allenamento in cui ci sono più bambini: “Mi trasmettono allegria, felicità e la forza di spingermi ogni giorno oltre i limiti. Non dobbiamo mai dimenticarci come abbiamo cominciato a fare sport”. Ed effettivamente, lui non lo dimentica, anzi porta sempre con sè le sue origini e i suoi primi allenamenti all’Atletica Osimo, la realtà marchigiana in cui ha iniziato, che ha creduto




