L’ex portiere del Flamengo è sceso in campo col Vasco de Gama di Rio Branco in coppa del Brasile. E il dibattito sulla sua figura nel paese torna ad accendersi
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20 febbraio – 21:19 – MILANO
Bruno de Souza è invecchiato. Ha meno capelli, la barba più tossica e bianca, un accenno di pancia. Ha 41 anni, ma il tempo sembra avergli già indicato l’uscita. L’uomo che fece assassinare la sua amante è tornato a giocare. Non è più il ragazzo capitano del Flamengo, Goleiro Bruno, come lo chiamavano. Oggi Bruno è il portiere del Vasco de Gama di Rio Branco, la squadra che gioca nel campionato statale dell’Acre, la quarta divisione. Novanta minuti, due rigori parati, persino uno segnato. Alla fine il turno di coppa lo hanno passato gli altri, quelli del Velo Clube. E va beh, non è questo il punto. Bruno si è anche fatto intervistare. “Prima di tutto, ringrazio Dio per essere qui. È bello essere ad Acre ed essere accolti”.
sedici anni fa—
Lo avevano arrestato nel 2010. Eliza Samudio, la sua amante, era sparita nel nulla. Tra




